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L’introduzione nel nostro ordinamento degli Uffici per le Relazioni con il Pubblico, avvenuta nel 1993, è stata ispirata da una duplice esigenza avvertita dal sistema amministrativo italiano nei primi anni novanta. Da una parte, dare veste istituzionale all’emergente cultura della trasparenza amministrativa e della qualità dei servizi – di cui le leggi 241/90 e 142/90 erano state i primi capisaldi. Dall’altra, fornire uno strumento organizzativo ad un’accresciuta sensibilità nel campo della comunicazione istituzionale e dei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione. La
legge 7 agosto 2000, n. 150, modifica e riordina il ruolo di queste
strutture nel più ampio quadro delle attività di informazione e
comunicazione pubblica. Essa rappresenta una rinnovata occasione perché
gli URP, grazie anche ad una più chiara definizione delle professionalità
pubbliche della comunicazione, continuino a svolgere l’importante azione
di volano e raccordo tra sfera pubblica e società civile. La
missione degli URP è di facilitare, migliorare ed estendere l’accesso
ai servizi nella varietà delle regole e dei contesti in cui avviene
l’incontro tra i cittadini e l’amministrazione pubblica. Essi
costituiscono uno strumento di ascolto dei bisogni degli utenti da parte
delle amministrazioni, ma anche una leva per il loro miglioramento
interno. Oggi
la pubblica amministrazione sta cambiando secondo il modello del governo
elettronico, dei servizi on-line e gli URP sono chiamati a svolgere
l’immutata funzione di interfaccia (telematica) volta a facilitare e
migliorare l’accesso ai servizi, anche sul versante delle nuove
relazioni tra stato elettronico e cittadino digitale. L’efficacia
delle modalità d’interazione nelle quali sono impegnati, non
contribuisce soltanto a garantire i diritti sociali e d’informazione dei
cittadini, ma più in generale, a migliorare la qualità del rapporto tra
sfera pubblica e società civile. Alla luce di quanto sopra, nel mese di Agosto sono stati rinnovati i locali dell’U.R.P., nell’ottica di rendere l’ufficio sempre più gradevole nell’aspetto e sempre più idoneo all’accoglienza dei cittadini.
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