Domande Question Time

Bacheca e pagina riassuntiva del Question Time

Domande e risposte al "Question Time" del 7 maggio 2012, ore 17.00 sala Nobile di palazzo Savelli.

1. Francesco C. - Manifesti abusivi

Domanda: Nel partecipare all'iniziativa "Natale Pulito" ed in relazione alla rimozione delle affissioni fuori dagli spazi consentiti, ho rilevato che le stesse sono numerosissime e che vengono utilizzati ogni sorta di spazio disponibile. Soprattutto, ho constatato, che i contravventori sono facilmente individuabili sia dall'intestazione del materiale affisso, sia da indirizzi e, in special modo, numeri telefonici riportati sui diversi materiali affissi. Tutto ciò premesso chiedo: a) Se sono stati emessi i prescritti provvedimenti sanzionatori a carico dei contravventori. b) Quanti provvedimenti e per quale ammontare. c) L'importo entrato nelle casse comunali a suddetto titolo. d) Se non sono stati emessi tali provvedimenti quali ne sono le motivazioni. e) Se si intende procedere nei confronti di tali, eventuali, omissioni d'atti d'ufficio. f) Quali iniziative sono programmate e verranno attuate per combattere anche questa piaga di inciviltà . Grazie

Risposta: : Gentile cittadino, intanto le faccio i complimenti per l'ottima iniziativa che è stata "Natale Pulito", in particolare per il messaggio che essa veicolava: se c'è maggiore civiltà personale, tutta la comunità se ne avvantaggia. Passo poi a rispondere alla sua domanda. Nell'anno 2011 la Polizia Municipale ha accertato 31 infrazioni a cui sono seguite altrettante sanzioni che vanno dai 100 ai 200 euro. Spesso, però, è difficile risalire al responsabile e altrettanto spesso, purtroppo, quando si tratta di partiti politici subentrano in corso d'opera Finanziarie che al loro interno hanno condoni per le affissioni abusive. Tralasciando il parere personale, credo che per l'affissione abusivo possa e debba essere fatto di più da tutti, perché bisogna disabituare il nostro occhio al "brutto". Come Comune, ovviamente, stiamo cercando di essere in prima linea su questo argomento, grazie anche alla collaborazione di voi Comitati di quartiere e delle associazioni del territorio, ma non è semplice. Con i vigili stiamo cercando di individuare i committenti di manifesti che appaiono puntualmente nella nostra città, che veicoleranno anche un tema giusto ma lo fanno nel modo sbagliato. Lottano per la legalità al di fuori della legalità. Con il Forum Castelli Romani stiamo portando avanti un progetto per l'entrata di Albano che possa sostituire a quei perenni manifesti abusivi, opere d'arte contemporanee.
La fase in cui ci troviamo più in difficoltà è quella di rimozione. Ma questo è correlato ai problemi dell'Albalonga, perché sono loro i deputati, e che quindi stiamo cercando di risolvere all'interno della più ampia problematica delle società.

2. Filippo D.B. - Asfaltatura e Illuminazione

Domanda: Quali sono stati i motivi che hanno determinato la scelta di asfaltare ed illuminare via Cortina e non, anche, Via Cervinia? La prima, alcuni anni or sono, è stata asfaltata e fornita di impianto di illuminazione pubblica a spese della comunità, mentre la seconda è stata asfaltata a spese dei residenti ed è ancora priva di illuminazione pubblica. Grazie per l'opportunità data ai cittadini di rivolgere direttamente delle domande.

Risposta: Gentile cittadino, mi hanno informato dagli uffici che all'inizio amministrazione l'assessore Sementilli fece diversi incontri con i residenti perché c'era la volontà di rifare il manto stradale e l'illuminazione della via da lei indicata. L' area, però, era privata e quindi fu chiesto loro di fare una richiesta scritta per la cessione dell' area al Comune, per trasformarla in suolo pubblico. Alcuni cittadini si opposero e quindi la strada è rimasta privata e come tale il Comune non può intervenire. Ma rimaniamo comunque a disposizione per poter intervenire in futuro.

3. Ciro C. - Isole pedonali

Domanda: caro sindaco, dopo un primo intervento di pedonalizzazione di via della Rotonda con l'utilizzo di paletti, per impedire l'accesso alle auto e il relativo incivile parcheggio, e dopo una accettabile sistemazione di ciotole con piante e fiori (ancorché troppo poco curate), adesso questa strada è ritornata a essere incivile. Basta fare una visita per accorgersi che le ciotole sono vuote o incolte, accatastate sotto i muri dei palazzi, a mo' di fastidio e ostacolo per quanti ancora parcheggiano, perché dei quattro paletti ne è rimasto uno (la notte qualcuno li divelle puntualmente), ci transita chi vuole, controlli dei vigili manco a dirlo. La cosa più stupefacente, mi permetta, è che un assessore che ha la sede del partito proprio la passa e vede incurante dell'incuria! Si può sperare di rivedere via della rotonda di nuovo...in fiore? E soprattutto è ipotizzabile una forma di controllo con videosorveglianza come è stato ottimamente fatto dopo la ris istemazione di piazza delle tartarughe? Grazie.

Risposta: Gentile cittadino, creare sempre maggiori isole pedonali è l'obiettivo di questa amministrazione. Un obiettivo non facile, che si scontra con il malumore dei commercianti (che non capiamo come possa collegare il passaggio delle macchine a maggiori introiti, quando ciò non è dimostrabile in alcun modo e semmai il procedimento è del tutto inverso) ma anche con il malumore di alcuni cittadini che perdono, così, dei privilegi acquisiti nel corso del tempo, come ad esempio il parcheggio selvaggio davanti al punto di interesse invece di fare due passi in più. A questa cultura, che ha la macchina centrale, stiamo cercando di opporne un'altra, quella che ha le persone al primo posto, il rispetto dell'ambiente in cui vivono e un migliore stile di vita. Non è semplice e via della Rotonda, come lei ci ha fatto notare (ma come anche io stesso mi ero accorta), subisce esattamente questi malumori e questi comportamenti poco civili. Abbiamo dato all'inizio della sperimentazione della pedonalizzazione la possibilità a chi in quella zona ha attività commerciali che hanno la necessità di scaricare di fronte al negozio, di sfilare uno dei paletti installati. Puntualmente, però, questo paletto non veniva mai rimesso, trasformando la via in un parcheggio. Purtroppo, anche il controllo della Polizia Municipale che molto spesso ha sanzionato le macchine lì presenti, non ha sortito l'effetto voluto perché a loro posto ne sono comparse altre e un controllo giornaliero è praticamente impossibile.
Da poco, comunque, è stata firmata un'ordinanza che vedrà la riapertura temporanea di via della Rotonda causa lavori in via Aurelio Saffi. Tutto, poi, tornerà nella direzione dell'isola pedonale, evidentemente cercando nuove vie per far rispettare uno spazio chiuso alle autovetture, così come avvenuto in largo Farina.
Grazie comunque per la sua attenzione e sollecitazione sull'argomento.

4. Silvana Guzzo - Viabilità e parcheggi a Pavona

Domanda: Parcheggi e viabilità Pavona. 1) perché non fare una rotatoria all'incrocio delle quattro strade (Nettunense-Via del mare)? Il semaforo crea numerosi problemi e i pedoni attraversano all'incrocio senza tenere conto delle autovetture e delle strisce pedonali; 2) viabilità e parcheggi in via Casette. Le indicazioni direzionali dei sensi unici sono state cancellate e le autovetture non li rispettano; c'è problema di ordine pubblico per i parcheggi (stamattina ho trovato la mia autovettura rigata perché probabilmente, pur avendo parcheggiato in modo corretto, ho parcheggiato davanti ad una casa il cui proprietario ritiene che anche la strada sia sua. Perché non creare un'area di parcheggio in via Casette con i posti assegnati e a pagamento ridotto (abbonamento) per i residenti? Io sarei felice di avare un parcheggio tutto mio vicino casa e di pagare un abbonamento mensile.

Risposta: Gentile cittadina, la informo che c'è già un progetto per fare la rotatoria sull'incrocio di via Nettunense con via del Mare, in accordo con il Comune di Castel Gandolfo e con la società Astral. Il progetto già approvato dall'Astral, è in attesa di altre autorizzazioni. L'iter burocratico è un po' lungo ma stiamo lavorando per i cittadini.
Il ripristino delle strisce non è di nostra competenza, bensì della Provincia e dell'Astral, che comunque solleciteremo come amministrazione per un intervento. Per le indicazione direzionali di via Casette, c'è un'ordinanza alla mia firma per stabile nuove sensi di percorrenza che presto sarà attiva. Per i parcheggi dedicati ai residenti, infine, sono allo studio delle soluzioni prevedere degli abbonamenti per i cittadini.



Domande e risposte al "Question Time" del 23 febbraio 2012, ore 17.00 sala Nobile di palazzo Savelli.

1. Paolo R. - Illuminazione via del Mare

Domanda: Qualche anno fa, sotto la precedente Amministrazione, è stato realizzato sulla Via del Mare a Pavona un nuovo impianto di illuminazione pubblica che utilizza, credo, lampade a basso consumo. Purtroppo a nessuno è venuto in mente di dismettere il vecchio impianto per cui adesso sulle casse del comune grava, secondo me, una bolletta più esosa. Le chiedo se non sia possibile dismettere il vecchio impianto, pali compresi, o, ove non sia possibile per motivi tecnici, almeno togliere le lampade del vecchio impianto. La ringrazio per l'attenzione.

Risposta: Gentile cittadino, per rispondere alla sua domanda con gli uffici siamo dovuti andare un po' indietro nel tempo. I lavori di rifacimento dei marciapiedi nel tratto compreso tra via Trieste e via Foggia, e via Ancona e via Verona, sono stati realizzati in prosecuzione di un precedente intervento di rifacimento dei marciapiedi che aveva interessato via del Mare con inizio da via Nettunense fino a via Trieste e via Ancona. Nell'ambito di questi lavori era stato previsto e realizzato anche un impianto di pubblica illuminazione a servizio del percorso pedonale, non in sostituzione ma bensì in aggiunta al precedente, realizzato negli anni 1978/1979, per garantire un adeguato illuminamento della sede stradale, come richiesto dalla cittadinanza. Molto spesso, però, ci troviamo di fronte a richieste contrastanti tra cittadini di una stessa via e, quindi, l'intervento per intensificare l'illuminazione pubblica, la creazione di dissuasori di velocità e interventi del genere, o viceversa, non vengono accolti sempre di buon grado da tutti.

Replica: La ringrazio Sig. Sindaco. Tuttavia poichè ritengo che la cosiddetta illuminazione pedonale sia più che sufficiente e nell'ottica di realizzare un risparmio sia in termini economci per le casse comunali, valutato in circa 14.500 Euro annui, che per la bolletta energetica nazionale Le suggerisco di far effettuare dei sopralluoghi notturni, magari coinvolgendo alcuni cittadini residenti, per verificare se allo stato attuale la sola illuminazione pedonale sia o meno sufficiente. Con l'eventuale risparmio ottenuto si potrebbero, per esempio, aiutare alcune famiglie bisognose per i pagamento delle bollette di energia elettrica della loro abitazione. La ringrazio per l'attenzione

2. Gianluca D.P. - Tarsu

Domanda: Buongiorno, grati per questo servizio vorremmo chiederVi quanto segue: La ns. azienda TRE-D Eng. srl, sita in Via dei Piani di Monte Savello 24/c, 00040 Pavona (Roma) da oltre 20 anni, attraversa un difficilissimo momento come anche altre realtà produttive locali. Avevamo richiesto al Comune di Albano Laziale una riconsiderazione dell'importo per la Tarsu poiché da oltre 2 anni lavoriamo in stato di part-time che attualmente consiste in soli 2 giorni lavorativi settimanali. Tradotto significa che ciò che veniva prodotto a tempo pieno non è più assolutamente quanto prodotto oggi in 2 giorni. Inoltre avevamo fatto notare che provvediamo da sempre a ns. spese al ritiro dei ns. rifiuti da parte di una ditta specializzata ed autorizzata al trattamento specifico, quindi la ns. incidenza sulla raccolta rifiuti è veramente ridicola se non inesistente. In virtù di quanto sopra avevamo più di una volta fatto presente che non siamo più assolutamente in condizione di pagare quanto richiesto per la Tarsu (peraltro sempre regolarmente onorata anche se contestata), ricevendo solamente come risposta ogni anno una cartella equitalia. Gradiremmo sapere se anche per Voi è più conveniente richiedere una somma che tenga conto della realtà attuale invece che di pretese fuori tempo, oppure non incassare alcuna cifra il giorno che andremo a chiudere la ns. azienda.
Attendiamo una Vs. risposta per appuntamento prima di prendere ulteriori decisioni.
Cordiali saluti.

Risposta: Gentile cittadino, la sua richiesta di riduzione della tassa risulta inoltrata all'ufficio Tributi in data 28/09/2009 e riscontrata in data 5/10/2009. In base alle norme attualmente in vigore e a quanto riscontrato anche dai nostri uffici, la tassa è dovuta in ragione delle superficie occupata e dell'uso che se ne fa, e non in ragione della presenza umana o della frequenza dei processi produttivi. La vostra società, oltretutto, produce residui destinati al riutilizzo e quindi, a quanto ci risulta, già paga una tariffa agevolata.
Sul trattamento specifico di alcuni rifiuti, invece, visto che non è precisato nella sua domanda, ci tengo solo a sottolineare che qualora la vostra impresa produca materiale che non rientra nella normale raccolta urbana è un obbligo di legge provvedere in maniera autonoma al suo smaltimento e non si tratta di un'inefficienza comunale.
Comprendo comunque la difficile situazione in cui si trovano molte piccole e medie imprese del territorio, ma purtroppo la normativa non può essere modificata nel suo contenuto dal Comune perché si tratta di un Decreto Legislativo (il n. 507/1993 e successive modifiche). L'unico sconto che possiamo applicare è quello legato alla tipologia di rifiuto prodotto, ed è quello di cui già dispone la sua impresa.

3. Marcello C. - Inquinamento acustico

Domanda: Esiste una legge sulla intensità dei suoni e dei rumori da nessuno rispettata sia in occasioni di manifestazioni così dette musicali sia quelli dei motori in particolare le motociclette o motorette che dir si voglia, rumori ostentati da ragazzacci e anche meno ragazzi, che danneggiano in modo irreversibile l'organo dell'udito quando il volume del suono supera una certa soglia di decibell: Il Sindaco Marini essendo farmacista conosce che cosa è e come funzione l'apparato uditivo laddove le cellule del Corti rappresentano un mirabile insieme di miliardi di corpuscoli molto sensibile e delicati che ricevono e trasmettono al cervello i suoni e provengono dall'esterno. Quando si supera e speso di molto il livello di tolleranza le cellule vengono distrutte. Un serata in teatro ma anche una moto smarmittata che passa e colpisce per diversi secondi, poi un'altra, poi un'altra ancora ecc. distruggono milioni di cellule del Corti in pochi momenti. Il mondo occidentale per questo motivo è pieno di "sordastri" ed i sordi che vanno aumentando costantemente anche in fasce di età una volta esenti. Perché io devo subire questa violenza senza che nessuno intervenga a far rispettare peraltro una legge ben precisa? Per non parlare dello stress psico-emotivo procurato da tutto ciò che va ad accrescere quanto già esistente nel quotidiano esistenziale in cui siamo costretti a vivere. Il Sindaco di Albano potrebbe farsi paladino di questa lotta in difesa delle salute e proporla poi come esempio ovunque dato che il fenomeno è ubiquitario. Ringrazio il Sig. Sindaco se mi darà ascolto.

Risposta: Gentile cittadino, intanto grazie per la segnalazione. Molto spesso l'inquinamento acustico viene sottovaluto ma come lei ben sa, e anche in maniera ben più approfondita di me, ha pesanti conseguenze sull'essere umano.
Proprio per questo come Comune abbiamo steso un regolamento per quanto riguarda le attività commerciali proprio per salvaguardare da una parte la loro normale attività e dall'altra i cittadini che subiscono in maniera impotente tali rumori. Anche quando ci sono le manifestazioni, soprattutto in estate, firmo un'ordinanza per il rispetto dei decibell. Su macchine e motorini, invece, credo sia corretto aumentare le sanzioni con maggiori posti di blocco verso chi procura questo tipo di rumori, molto spesso producendo anche inquinamento ambientale.
La mancanza, invece, è sul controllo perché molto spesso, dopo le segnalazioni dei cittadini o del Comune, la Polizia Municipale è l'unico organo ad intervenire ma impossibilitato a sanzionare poiché solo l'Arpa Lazio ha la possibilità di certificare il dato preciso dei decibell, trasmetterlo al Comune che poi prevede alla sanzione. Purtroppo si tratta di passaggi un po' complicati ma questa è un'occasione anche per far conoscere ai cittadini le procedure e informarli di quale sia l'organo competente da chiamare in caso di segnalazione di superamento dei parametri previsti dalla legge.
Oltretutto, con la Polizia municipale stiamo studiando anche un regolamento per gli orari di carico e scarico merci sempre per gli esercizi commerciali del territorio. In questo modo, il rumore anche di questa quotidiana azione sarà limitato in determinati orari.
Vista la complessità di intervento, resto comunque a disposizione per qualsiasi suggerimento mi possa arrivare dalla cittadinanza per diminuire ulteriormente l'inquinamento acustico all'interno del nostro territorio.

4. Alessandro G. - Amianto

Domanda: So che il Comune non dispone di un servizio per lo smaltimento dell'amianto. Considerato che in molte abitazioni ancora sono presenti cassoni dell'acqua in eternit e tettoie dello stesso materiale e considerato che lo smaltimento "legale" degli stessi è eccessivamente oneroso per il cittadino (per un cassone da 500 litri sono stati chiesti da una ditta specializzata circa 1000 euro) sarebbe opportuno, a mio giudizio, che il Comune provvedesse a stipulare delle convenzioni con delle imprese specializzate al fine di ridurre i costi per il cittadino e di evitare di trovare sparsi per le campagne limitrofe, cassoni e altri oggetti particolarmente inquinanti e pericolosi per l'ambiente e per la salute. Cordialmente.

Risposta: Gentile cittadino, il Comune di Albano, come lei dice, non dispone di un servizio di smaltimento dell'amianto ma in collaborazione con Volsca si stanno attualmente valutando diverse proposte che vanno in due direzioni: convenzioni per il ritiro dell'eternit (non solo per lo smaltimento dei privati cittadini o delle aziende) e convenzioni per gli interventi straordinari quando l'eternit viene abbandonato, incivilmente, per la strada o nei parcheggi.
Contestualmente, proprio in giornata la Giunta comunale ha sottoscritto tre iniziative gratuite presentate dall'azienda Azzero CO2. Il primo progetto è denominato Eternit free e prevede, sia per il pubblico sia per il privato, la sostituzione (sempre gratuita) di coperture di eternit con pannelli fotovoltaici. Quindi, non solo eliminando un materiale dannoso alla salute umana ma anche sostituendolo con pannelli che prevedano forme energetiche alternative e attente all'Ambiente. Il secondo progetto è riferito ad un bando Inail che prevede il finanziamento per le imprese locali che vogliono effettuare interventi di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento alla sostituzione di eternit nei capannoni industriale. Come ultimo progetto, ma di certo fondamentale per l'educazione e l'informazione su questa tematica, la società organizzerà una serie di corsi con gli Enti locali, in questo caso il Comune di Albano, e con le scuole.
Insieme a questi progetti, poi, si stanno studiando anche altre convenzioni analoghe sia per il ritiro/smaltimento del calcestruzzo sia per il ritiro smaltimento degli oli esausti (quest'ultima in realtà in fase di definizione conclusiva). Contiamo, nel primo semestre dell'anno in corso di poter essere in grado di offrire ai cittadini questa possibilità di smaltimento ad un costo agevolato.

5. Cecilia S. - Stazione ferroviaria Albano

Domanda: Caro Sindaco, Credo di farmi portavoce dei molti che siamo, che in qualità di pendolari del treno per Roma, affrontiamo ormai quotidianamente disagi pesantissimi di viaggio per cause diverse (la varietà ha un'ampia casistica) che ci portano mediamente ritardi in partenza e in arrivo da 1 a due o più ore. Le chiedo può il Comune di Albano, sottoscrivere con le FS, nell'ambito degli impegni e delle responsabilità tra regioni, provincie e comuni, un accordo per migliorare il servizio ai propri cittadini? Inoltre come succede in altri Comuni (es. Castel Gandolfo o Marino) riaprire una sala di aspetto per evitare che i tanti viaggiatori in condizioni metereologiche difficili trovino un riparo "umano" al maltempo senza doversi stipare sotto pensiline insufficienti o rimanere al freddo su un marciapiede ferroviario? RingraziandoLa Le invio gli auguri più sinceri per il nuovo Anno.

Risposta: Cara cittadina, intanto mi permetta di esprimere tutto il mio impegno affinché il trasporto pubblico locale, sia urbano che extraurbano, vada sempre a crescere e migliorarsi perché la ritengo l'unica via possibile per uno sviluppo sostenibile del territorio. Infatti, come Comune, oltre ad aver intensificato il trasporto interno, siamo stati anche i primi firmatari per il raddoppio della linea Roma-Velletri. E come amministrazione (con l'assessore Pino Rossi), ci stiamo facendo promotori affinché anche i Comuni limitrofi sottoscrivano questo importante documento che verrà poi inviato alla Regione Lazio in cui, sostanzialmente, si richiede, oltre alla possibilità di raddoppiare la linea anche che eventuali opere infrastrutturali future non pregiudichino il potenziamento della linea. Può consultare lo stato di avanzamento direttamente tramite il Comitato per il raddoppio del treno Velletri-Roma, oltre che chiedere informazione all'assessorato ai Trasporti.
Per quel che riguarda Albano, la situazione è un po' più complicata per come è strutturato il collegamento e per i tanti paesi che esso attraversa. Ma pensiamo che intervenendo su Pavona e Cecchina, in prima istanza, saremo comunque in grado di garantire un servizio veloce ed efficiente ai pendolari. Fermo restando che come Comune invieremo sicuramente una lettera che chieda, almeno, la riapertura della sala d'aspetto e la garanzia di un servizio migliore per i pendolari che quotidianamente utilizzano il treno.

Replica: Ringrazio molto per la risposta e spero che tutto l'impegno che state mettendo per il miglioramento delle attuali condizioni di trasporto dia i risultati sperati. In attesa di ulteriori sviluppi, prenderò contatti con l'Assessorato ai Trasporti e con il comitato per il raddoppio della linea Roma-Velletri. Rimango in attesa dunque anche della riapertura di una decorosa e necessaria sala d'aspetto, sperando che per il prossimo anno questo piccolo sogno si avveri.
Esprimo tutta la mia soddisfazione per il servizio che ci state offrendo con questo lavoro, che ci permette per la prima volta un rapporto chiaro, trasparente e diretto, con gli amministratori che abbiamo eletto. Invio i migliori auguri di buon lavoro.

Domande e risposte al "Question Time" dell'8 ottobre 2011, ore 10.00 sala Nobile di palazzo Savelli.

1. Ruggero C. - Illuminazione via Quarto Grotte

Domanda: Il sottoscritto C. Ruggero chiede di poter partecipare al Questin Time con la seguente domanda:
La zona artigianale è cosi definita per la presenza di soli 2 capannoni, un marmista ed un falegname, mentre i residenti dell'intera zona superano abbontantemente le 400 unità.
Con l'apertura della prima tratta della tangenziale, hanno supperito artigiani e residenti con la conseguente chiusura definitiva di via Vivaldi, strada che dava sfogo ai numerosi camion, compresi quelli della raccolta rifiuti che hanno il deposito in quella via.
Ora essendo via Quarto Grotte l'unica stradina, priva di marciapiedi, di illumunazione, di raccolta acque piovane, stretta, manca qualsiasi forma di segnaletica stradale, ci sono curve senza visibilità e strettissime, tali da far rimanere molti camion bloccati, e chiaramente doppio senso di circolazione, i residenti sono esposti a quotidiani pericoli di incidenti stradali, sono sottoposti a inquinamento, e per gli anziani e i bambini che vanno a piedi c'è anche il rischio di essere investiti da conducenti incivili che, non essendoci limiti vanno a velocità da formula uno.
Di tutta questa problematica il sottoscritto non pretende che lei, signor sindaco, con un colpo di bacchetta magica risolvi tutti i guai di via Quarto Grotte zona disagiati, so benissimo che non è possibile, ma i residenti, da quando lei nel periodo preelettorale, in una assemblea tenutasi proprio nella suddetta via, nell'interno di una carrozzeria, ha promesso che almeno l'illuminazione si poteva fare, aspettano ancora un segnale in tal senso.
Sperando in una risposta risolutiva e definitiva, insieme con i residenti le invio distinti saluti e buon lavoro.

Risposta:. Caro cittadino, le rispondo con celerità e, spero, con il massimo del dettaglio alla sua domanda circa l'illuminazione di via Quarto Grotte o zona industriale: è in corso una gara pubblica che avrà scadenza il 13 ottobre prossimo. Dopodiché, ci sarà il normale iter amministrativo e i lavori potranno partire tra dicembre 2011 e gennaio 2012. Il tempo richiesto da contratto per la realizzazione dell'intervento è di 60 giorni dalla sua firma. Il progetto è comunque di ampio raggio, perché prevede la sostituzione dei pali di sostegno erosi alla base, e quindi insicuri, tra via Rossini, via Donizetti, via Vivaldi e via Quarto Grotte. Con riferimento specifico a via Quarto Grotte, nel tratto di strada compreso tra via Donizetti e l'intersezione di vicolo Quarto Grotte, è stato preventivato un intervento di rifacimento completo della rete di pubblica illuminazione, con la rimozione dei vecchi pali e delle plafoniere stradali, per un totale rispettivamente di 9 pali e 10 plafoniere, tra nuovi punti luce e sostituzioni. L'importo complessivo dei lavori risulta essere pari a poco più di 39 mila euro (39.653,26 euro). La sostituzione e l'ampliamento della pubblica illuminazione in una delle zone del quartiere cosiddetto "Miramare" arriva dopo un'analisi fatta dagli uffici, a cui è seguita l'elaborazione del progetto che, appunto, prevede la sostituzione di un totale di 25 pali tra via Donizetti, piazza Donizetti, via Vivaldi, via Verdi, via Rossini e via Quarto Grotte.

2. Cristina C. - Illuminazione via Catanzaro

Domanda: Con la presente sono a richiederVi l'illuminazione pubblica nel tratto di strada finale della via in oggetto (via Catanzaro - Pavona), in quanto mai esistito.

Risposta: Cara cittadina, la sua risposta è un po' più complicata e con i tempi un po' meno certi rispetto alla precedente. Intanto, comincio con fare un quadro della situazione attuale riferita dagli uffici: la rete della pubblica illuminazione attualmente presente su via Catanzaro, è di proprietà e di gestione della società "Enel Sole". E già in passato sono stati portati avanti dei lavori di manutenzione straordinaria con la sostituzione di tutte le plafoniere stradali e di un palo pericoloso per l'incolumità pubblica. Nel tratto finale della via, però, non è presente alcuna forma di illuminazione. Inoltre, lateralmente a questa zona, e a seguito di nuovo costruzioni avvenute negli utlimi anni, si è venuta a formare una nuova viabilità tra via Catanzaro e via Trieste, anch'essa priva di illuminazione. Quindi gli uffici si stanno muovendo per verificare se l'intervento per l'aggiunta di nuovi punti luce può essere effettuato dalla società "Enel Sole", a cui si sta richiedendo un preventivo di spesa, o dovrà essere sostenuto interamente dall'amministrazione comunale. In quest'ultimo caso, l'opera dovrà essere inseriva nel programma dei nuovi interventi dei lavori pubblici (che si effettua ogni anno). I costi stimabili, comunque, si aggirano attorno ai 35 mila euro se la spesa ricadrà interamente sul Comune. Quindi, 35 mila che vanno trovati sul bilancio e stanziati per questo intervento che, stando alle carte, non potrà partire prima della fine del prossimo anno.

3. Mariaelena C. - Piano del traffico

Domanda: Egregio Sig. Sindaco, Volevo innanzitutto farle i complimenti per il Question Time che trovo un mezzo molto utile per dialogare con lei e ricevere risposte concrete. Considerando il nuovo dispositivo del traffico, pur condividendo personalmente il nuovo assetto perché rende più vivibile il centro della città.,Volevo chiederle se lei riteneva opportuno modificare tale assetto anche per venire incontro a chi, come me, conduce una vita da pendolare da e verso Roma oppure per quelle persone che devono recarsi in ufficio o accompagnare i figli a scuola. La ringrazio.

Risposta: Cara cittadina, grazie per la domanda. Ho più volte ribadito pubblicamente che il nuovo dispositivo del traffico è stato concepito alla luce dei numerosi allarmi di Arpa Lazio circa i livelli di polveri sottili registrati sul Corso Matteotti. Tali volumi avevano raggiunto soglie elevatissime e se questa amministrazione non avesse preso la decisione di chiudere un senso del Corso, probabilmente sarebbe intervenuta la stessa Arpa costringendoci a chiudere la strada in entrambi i sensi di marcia. La premessa è doverosa per poter rispondere alla sua legittima domanda, così come quella che si sta parlando di un piano provvisorio e sperimentale. Al vaglio dell'amministrazione ci sono diverse proposte giunteci sia dalle associazioni dei commercianti e degli artigiani che dai cittadini. Proposte che stiamo attentamente valutando. Assunto come dato di fatto che il Corso non riaprirà in entrambi i sensi di marcia in alcune fasce orarie della giornata, bisogna capire che altre eventuali modifiche al flusso veicolare attorno al Corso non possono essere attuate senza studi di settore approfonditi e proprio su questo aspetto siamo al lavoro settimanalmente con il vice Sindaco Sementilli, la Polizia Municipale e le associazioni di categoria. Siamo perfettamente coscienti che ci sono delle difficoltà legate alla viabilità (ma solo in determinati orari perché la percorrenza media è dimezzata), ma mi permetto di farle osservare che allo stesso tempo registriamo un basso utilizzo dei mezzi pubblici che collegano i parcheggi al centro città, eppure abbiamo aumentato sia la rete dei trasporti locali che la fruibilità gratuita degli stessi. Tutti noi cittadini dobbiamo uscire dall'idea che si utilizzi l'auto anche per fare pochi metri.
In ogni caso, proprio per venire incontro a quelle esigenze che lei citava nella sua domanda e per favorire pendolari e cittadini, colgo l'occasione per annunciare che il Comune ha modificato l'orario di chiusura del Corso Matteotti: dalle 10 alle 18 nei giorni feriali e dalle 10 alle 20 il sabato e nei giorni festivi. Nell'avvicinarci alle festività natalizie, quest'amministrazione avrà ovviamente cura di monitorare la situazione e intervenire qualora ve ne fosse necessità.
In conclusione, mi ripeto affinchè sia chiaro il concetto, proprio per venire incontro a chi quotidianamente deve recarsi sul posto di lavoro e accompagnare i figli a scuola l'Amministrazione Comunale ha deciso di modificare l'orario di chiusura del Corso.

4. Andrea P. - Acqua pubblica

Domanda: Il 12 e 13 giugno 2011 27 milioni di cittadini italiani hanno votati SI al referendum per abrogare le norme che consentono di affidare la gestione dei servizi pubblici locali a operatori economici privati. Cosaè stato fatto ad Albano in concreto(mozioni o proposte)per andare nella direzione voluta dai cittadini?

Risposta: Caro cittadino, per rispondere alla tua domanda vorrei partire da un concetto fondamentale su cui puoi sviluppare il mio ragionamento, e cioè che il volere dei cittadini va sempre rispettato e questa amministrazione, nel suo piccolo, lo sta facendo. Proprio sull'acqua abbiamo adottato il massimo della trasparenza, pubblicando sul sito i dati forniti e chiedendo ad Acea interventi celeri per il rientro di tutto il territorio al di sotto dei limiti previsto dalla legge per arsenico, fluoruro e vanadio. Traguardo raggiunto poche settimane fa con l'allaccio anche di Pavona all'acquedotto di Santa Palomba. Senza parlare di Cecchina che per il primo anno non ha dovuto sottostare alla turnazione per l'approvvigionamento idrico.
Per tornare alla domanda posta, comunque, posso solo prendere l'impegno di tutta l'amministrazione a recepire all'interno dello statuto comunale le proposte protocollate proprio qualche giorno fa dal Comitato promotore dei referendum ad Albano, sulla falsa riga di come fatto in altri Comuni, come vedi ad esempio Genzano tra i più vicini. Fermo restando, però, che ad oggi riprendere in carico da parte dei Comuni, almeno qui ai Castelli Romani, dell'intero servizio idrico è utopia perché non ci sono i soldi per poter gestire un servizio del genere e portare avanti i progetti di investimento che possano migliorare ulteriormente. Ma l'impegno è di chiamare attorno ad un tavolo i sindaci dei Comuni limitrofi, quelli che come noi vogliono rispettare l'esito del referendum, e capire insieme come muoversi in futuro. Altrimenti, inserire solo all'interno dello statuto che l'acqua è un bene pubblico, lascia il tempo che trova. In più, Albano è disposta ad aprire un tavolo tecnico, aperto anche ai membri del Comitato promotore, per studiare le possibili modalità per rendere pubblica la risorsa idrica.

Replica: Gentile Sindaco, i fatti, per il momento, sono che a più di 100 giorni dall'esito del referendum del 12 e 13 Giugno lo statuto del comune di Albano non è stato cambiato per dare rilevanza alle decisioni dei cittadini. I profitti di ACEA sono esorbitanti a fronte di uno scarso servizio, e chi dovrebbe controllare maggiormente è il comune che invece si limita a fare da passacarte senza intervenire in maniera seria sul problema, non è il caso di fare un ripensamento su ACEA? Dopo il referendum lo statuto di molti comuni, come Genzano ad esempio, è stato modificato per adeguarsi. Nei consigli comunali di Albano, che si sono succeduti al referendum non c'è traccia di questo tema importante per la vita dei cittadini.Prendo atto che avete preso in carica la lettera protocollata dal comitato acqua dei Castelli Romani in data 26 settembre e di voler modificare lo statuto, è doveroso però ricordare che il Movimento 5 stelle di Albano, ha presentato, protocollandola (n° di protocollo 0005489) una mozione il 3/2/2011 che chiedeva di costituzionalizzare il diritto all'acqua. Ebbene quel protocollo è rimasto sordo, nessun consigliere comunale di maggioranza ed opposizione, ha ritenuto di dover dare voce a questa mozione. Fino che ci sarà questa mala politica società come Acea e Volsca potranno fare sonni tranquilli.

Grazie e Buona giornata

5. Giovanni D. - Riscatto proprietà PEEP

Domanda: Da ottobre 2007 sono proprietario di un immobile sito in Piazza Dietrich 30 in Albano Laziale. Tale immobile, come pure il resto degli immobili edificati in zona, ricade in area PEEP. In particolare la palazzina alla quale appartiene l'immobile, è stata edificata sulla base di Convenzione del 1983 fra il Comune di Albano Laziale e la Cooperativa Edilizia "Professori Scuole Medie di Albano Laziale" per la concessione di aree nel PEEP di Albano centro. Verificato che, sulla base della legislazione vigente in materia, ormai in Italia la maggior parte dei Comuni che nei decenni passati hanno posto in essere questo tipo di convenzioni, hanno iniziato a predisporre le procedure per permettere, qualora i proprietari di queste tipologie di immobili lo desiderino, il riscatto della proprietà superficiaria (in genere al fine di recuperare risorse da reinvestire nella Comunità), si chiede se sia possibile adottare questa procedura anche nel Comune di Albano Laziale o indicare quali siano gli elementi ostativi che ne impediscono l'adozione.

Risposta: Caro cittadino, dal confronto avuto con i tecnici del Comune è emerso che per quanto riguarda la procedura per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, essa non può avvenire singolarmente ma mediante una proposta da parte del Comune ai singoli proprietari. Perché se è vero che esiste una legge che disciplina questi processi (e i riferimenti sono la legge numero 448 del 23 dicembre 1998 e la legge Regionale numero 11 del 2007), è discrezione poi del Comune applicarla o meno. Quindi, per la sua problematica è necessario un confronto ulteriore per dare le linee di indirizzo e costruire, su di esse, un intervento che sia comune e non più singolo. Oggi, quindi, non so darle una risposta sulle possibili attuazioni della legge e sui tempi, e la invito a tenersi in contatto con il Comune per tenerla informato sui futuri sviluppi.

6. Giuseppe D. - Intonaco

Domanda: Nel mio condominio si sta discutendo il rifacimento della facciata e, vorrei proporre all'assemblea di utilizzare materiali diversi dall'intonaco, come ad esempio il cemento stampato, il cui aspetto può esser sia come il precedente intonaco oppure con aspetto in cortina. A tal proposito la mia domanda era se è possibile rinnovare in tal modo la facciata rispettando le direttive comunali.

Risposta: I lavori di manutenzione ordinaria possono essere eseguiti senza nessun titolo abilitativo, così come previsto dall'art 6 del regolamento edilizio comunale e dall'art 6 del DPR 380/01 e ss.mm.
Sul nostro sito comunque esiste un modulo per le manutenzioni ordinarie che il condominio può compilare per darci comunicazione dell'inizio dei lavori, il quale una volta riempito deve essere protocollato. Modulo comunque non obbligatorio, in quanto con l'omissione della comunicazione non si incorre in nessuna sanzione.

7. Daniele G. - Raccolta differenziata porta a porta

Domanda: Cosa è stato fatto fino ad oggi riguardo la raccolta differenziata porta a porta ad Albano?

Risposta: Caro cittadino, anche nella risposta alla tua domanda voglio partire da una presa di posizione netta, pubblica e senza mezzi termini: questa amministrazione farà la raccolta differenziata porta a porta. Il resto, è solo dietrologia da parte di chi evidentemente non conosce a fondo i problemi burocratici che una scelta del genere comporta (non paragonabili ai vantaggi che essa genererà in futuro), e da parte di chi per anni ha amministrato e non ha mai utilizzato un soldo, nonostante ci fosse, per l'avvio della raccolta differenziata.
Su quanto fatto dall'amministrazione fino ad oggi, invece, parto con un'assunzione di responsabilità per eventuali ritardi (anche se un po' ovunque nei dintorni per i vincoli paesaggistici ci vogliono un paio di anni per l'avvio del progetto di raccolta differenziata porta a porta). Ad oggi comunque abbiamo individuato l'isola, su via di Cancelliera, richiesto i finanziamenti alla Provincia che ci ha dato parere positivo, completato l'iter procedurale per l'autorizzazione dell'isola con i pareri positivi di tutti gli enti coinvolti. A breve, si farà un bando europeo per attrezzare l'isola e tra gennaio/febbraio 2012 una gara per affidare il servizio di raccolta. Da lì, la società vincitrice avrà da un minimo di tre mesi ad un massimo di sei per avviare il progetto pilota su 8 mila cittadini. L'amministrazione, nel frattempo, avvierà tutte le procedure per l'individuazione della seconda isola e quindi l'allargamento della raccolta porta a porta in altre zone del Comune, fino al suo completamento.
Visti i tempi lunghi, abbiamo comunque pensato fosse indispensabile dare dei segnali: siamo partiti infatti con la raccolta differenziata per gli esercizi commerciali, che nel suo piccolo ha fatto raddoppiare nel giro di un anno la percentuale di differenziata nel Comune, e con un censimento che permetterà a molte famiglie di ricevere la compostiera domestica (progetto voluto dalla Provincia di Roma) e quindi una naturale riduzione di rifiuti indifferenziati.

Replica: In merito all'isola ecologia individuata a via di Cancelleria, vorrei precisare, che entrerà in funzione salvo imprevisti entro 6/7mesi, basterà per un bacino di utenza di nemmeno il 20% della cittadinanza totale. Riguardo invece le 1400 compostiere donate dalla Provincia di Roma, eviteranno che circa 600 tonnellate di organico verranno sversate nella discarica di Albano Laziale, le 600 tonnellate però, rappresentano solo il 2% delle ben 30000 tonnellate di rifiuti indifferenziati che attualmente il Comune sversa annualmente negli invasi presso Roncigliano. Credo che dopo un anno e mezzo di "estenuante" lavoro degli esperti addetti alla realizzazione della raccolta differenziata, il risultato sia oggettivamente scadente. Credo che lei, signor Sindaco, e i suoi collaboratori avreste potuto fare di più, e possiate ancora farlo, per questa tematica che definire prioritaria è appropriato. La ringrazio, infine, per aver dato l'opportunità a noi cittadini di essere ascoltati, e soprattutto di rispondere ai nostri quesiti.

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