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Incendio discarica di Roncigliano e primi dati ARPA

Nella giornata di giovedì 30 giugno, intorno alle 19.15, presso la discarica di Roncigliano è divampato un incendio. Sul luogo si sono immediatamente recati i soccorsi composti da Vigili del Fuoco e Protezione Civile che hanno domato le fiamme. Sul posto anche la Polizia di Stato, i Carabinieri, gli Agenti della Polizia Locale e il 118. Le operazioni di spegnimento dell’incendio si sono protratte sino alle prime ore dell’alba di venerdì 1 luglio. Nella stessa giornata l’ARPA Lazio ha proceduto ad effettuare rilievi sui fossi dell’acqua presenti tra via Ardeatina e via di Valle Caia e a posizionare una centralina mobile per il monitoraggio della qualità dell’aria presso via Cancelliera. I risultati di queste analisi, non appena disponibili, saranno resi disponibili dal Comune di Albano Laziale. Le cause dell’incendio sono ancora ignote e al vaglio degli inquirenti. L’accaduto non ha registrato feriti. Vi chiediamo collaborazione nel non creare allarmismi ingiustificati. La segreteria del Sindaco è a disposizione per fornire ulteriori ed eventuali chiarimenti telefonici.

AGGIORNAMENTO 02.07.2016: Si chiede ai cittadini di limitare i conferimenti di rifiuti indifferenziati nei cassonetti verdi dal pomeriggio di oggi (sabato 2 luglio) e nella giornata di domani (domenica 3 luglio) in quanto nella giornata di domenica non si potrà assicurare il servizio di svuotamento cassonetti visto che il nuovo impianto non accoglie rifiuti la domenica. Si tratta di un'eccezione: la raccolta proseguirà normalmente lunedì. Grazie a tutti per la collaborazione.

AGGIORNAMENTO 04.07.2016: Il Sindaco Nicola Marini informa che "Con il Consigliere Luca Andreassi siamo appena ritornati dalla Regione Lazio, dove abbiamo partecipato alla riunione convocata dall’Assessore Regionale all’Ambiente e ai Rifiuti, Mauro Buschini, insieme ad Asl, Arpa, Vigili del Fuoco e dirigenti regionali per fare il punto su quanto accaduto all’impianto di Roncigliano. Ho ribadito che per il Comune di Albano Laziale è impensabile riattivare un impianto che rimarrebbe comunque indisponibile per lungo tempo e il cui invaso andrebbe in esaurimento a breve. Nonostante sia un argomento che avremo modo di affrontare nei prossimi tempi, ho voluto sottolineare quella che è la precisa volontà del nostro Comune. Ora è il momento delle indagini, delle analisi e delle assunzioni di responsabilità. Arpa ha confermato che durante questa settimana saranno a disposizione tutte le analisi relative ad aria e ad acqua che, non appena trasmesse, renderemo pubbliche immediatamente. Arpa ci ha inoltre confortato sulla base delle loro esperienze, sul fatto che in incidenti simili accaduti in passato, non si siano verificati significativi impatti ambientali. Insieme alla Asl abbiamo inoltre convenuto che, subito dopo aver acquisito i dati relativi ad aria ed acqua, procederemo a delle specifiche analisi sulle coltivazioni, non perché sussistano elementi di pericolo, ma proprio per non lasciare nulla di intentato. Il tavolo con la Regione è stato aggiornato a lunedì prossimo, mentre questo venerdì si riunirà la Conferenza dei Sindaci che sversavano presso l’impianto di Roncigliano. Come sempre vi terremo aggiornati".

AGGIORNAMENTO 11.07.2016: Il Sindaco Nicola Marini informa che "Nel primo pomeriggio ho partecipato al secondo incontro in Regione per fare il punto della situazione. Erano presenti l’Assessore Regionale all’Ambiente Buschini, i dirigenti regionali dell’Area Rifiuti, Arpa, Asl e i colleghi sindaci di Ardea, Lanuvio e Monterotondo. Come concordato la scorsa settimana, la Asl ha iniziato i campionamenti delle colture a rapida crescita per valutare l’eventuale ricaduta a terra di sostanze inquinanti. Alla luce della inevitabile emergenza economica in cui tutti i comuni si ritrovano coinvolti, ho chiesto alla Regione la possibilità di accedere ad un eventuale fondo rischi. Dall’Assessore Buschini abbiamo ottenuto la disponibilità ad un sostegno economico per velocizzare la copertura totale dei territori con il sistema “porta a porta”. Durante la riunione, la Regione Lazio ha paventato l’ipotesi di omologare la discarica di Roncigliano (che non è stata coinvolta dall’incendio) a ricevere lo sversamento di rifiuti provenienti da altri impianti TMB. Rifiuti residui, trattati e stabilizzati, esclusivamente prodotti dai comuni che precedentemente si servivano della discarica di Roncigliano. Mi sono opposto a questa ipotesi sostanzialmente per due ragioni: la prima è che ritengo si debba almeno attendere la conclusione delle indagini e il completamento delle analisi Arpa. Ma soprattutto perché, ho ribadito con fermezza che secondo l’Amministrazione di Albano, si deve procedere alla chiusura dell’intero sito, discarica e impianto TMB. Per questo motivo ho richiesto alla Regione di attivare immediatamente la ricerca di soluzioni che possano portare alla chiusura del ciclo dei rifiuti del Lazio senza la necessità di utilizzare l’impianto di Albano".

AGGIORNAMENTO 19.07.2016: In seguito al vasto incendio, che ha colpito l’impianto TMB della discarica di Roncigliano, giovedì 30 giugno, i rifiuti, contenuti all’interno della struttura interessata dal rogo, sono stati accatastati nel piazzale esterno. Alla luce delle condizioni meteo di questi giorni, la spazzatura genera spesso miasmi fastidiosi. A tal proposito il Sindaco Nicola Marini ha scritto una lettera indirizzandola alla Regione Lazio e alla Procura della Repubblica. Nel documento il primo cittadino afferma: «Siamo preoccupati sia per un eventuale risveglio di focolai dovuti al forte vento degli ultimi giorni, sia per la situazione relativa ai rifiuti rimasti ammassati all’esterno e all’interno dell’impianto, causa, viste le elevate temperature, di cattivi odori oltre che per la proliferazione di insetti infestanti con conseguenti ricadute igienico sanitarie. Siamo fiduciosi che le autorità competenti possano prendere i necessari accorgimenti. Per quanto ci riguarda ho già emesso una apposita ordinanza per la messa in sicurezza del sito, a prescindere dai provvedimenti cautelativi nel frattempo intervenuti». Contestualmente, il Sindaco Nicola Marini ha firmato anche una richiesta di contributo straordinario alla Regione Lazio in virtù delle conseguenze che i Comuni, che si servivano dell’impianto TMB, hanno dovuto affrontare: «Dal giorno successivo all’incendio abbiamo tutti trovato soluzioni alternative che hanno determinato un significativo aumento della spesa di conferimento. Per la nostra Amministrazione Comunale equivale a circa 25€ pro capite su base annua. Ecco perché ho richiesto un contributo straordinario rapportato all’extracosto affrontato, analogamente a quanto già deliberato per altre simili situazioni avvenute sul territorio regionale».

AGGIORNAMENTO 20.07.2016: il Sindaco Nicola Marini informa che "a seguito della lettera che ho scritto alla Regione Lazio e alla Procura della Repubblica per il ripristino delle condizioni di sicurezza all’interno del sito (*), la Asl Roma 6 ha effettuato un sopralluogo per verificare la situazione (vi allego il protocollo originale**). Rispetto alle acque di dilavamento nel piazzale antistante e retrostante, non sono al momento rilevate problematiche. Le vasche di raccolta delle acque risultano semivuote, ma, per sicurezza, sono presenti sul posto delle autobotti per eventuale svuotamento delle stesse. Avendo riscontrato l’effettiva presenza di cumuli di rifiuti nello spazio antistante l’impianto andato in fiamme, è stata inviata tutta la documentazione alla Regione per avviare le procedure di smaltimento di questi rifiuti accatastati. Come sempre vi terremo aggiornati. Vi ricordo che tutti gli aggiornamenti, i dati e le documentazioni attinenti l’incendio in discarica sono disponibili sul sito del Comune.* rif. Prot. N. 30174 del 18.07.2016;** rif. Prot. N. 30528 del 20.07.2016.

AGGIORNAMENTO 21.07.2016: In seguito ad alcune notizie diffuse a mezzo stampa che riferivano di un nuovo incendio in corso presso l’impianto della discarica di Roncigliano, il Sindaco di Albano Laziale, Nicola Marini, oggi pomeriggio, si è recato sul posto per verificare la situazione. Presenti sul posto anche i responsabili dell’Ufficio Igiene e Sanità della Asl. Il primo cittadino ha commentato: «Non c’era alcun incendio visibile. I Vigili del Fuoco stavano operando sul materiale organico presente nelle vasche di contenimento utilizzando appositi prodotti schiumogeni al fine di impedire il generarsi incontrollato di fumo. Tale problema, come già segnalato dal fonogramma del Comando Provinciale VVFF di Roma in data 5 luglio, poteva risolversi attuando “una necessaria ed urgente bonifica dei rifiuti ancora presenti nel deposito” oltre che “fare eseguire una verifica strumentale alle strutture portanti e di separazione, degli impianti elettrici nonché del corretto funzionamento dei macchinari e delle attrezzature di processo”. Dando seguito a questo fonogramma ho emanato una ordinanza (*)  e ho inviato una nota (**) agli organi competenti. Speriamo che sia dia seguito alle nostre indicazioni e che si possano prontamente eliminare le problematiche evidenziate».
«Invito tutti a non creare allarmismi  – ha concluso il primo cittadino -  e a veicolare, soprattutto sui social, informazioni diramate e verificate esclusivamente dagli enti preposti. Per inciso ricordiamo che fin dai giorni successivi all'incendio, l'intero sito dell'impianto di Roncigliano è interdetto perché sottoposto a sequestro cautelare da parte della Procura della Repubblica».

AGGIORNAMENTO 22.07.2016: Il Sindaco di Albano Laziale, Nicola Marini, ha scritto quest’oggi, venerdì 22 luglio, una lettera urgente all’attenzione del Prefetto di Roma, Dottoressa Paola Basilone, per porre alla sua attenzione alcune problematiche insistenti sul sito di Roncigliano, successive all’incendio di giovedì 30 giugno. All’interno della missiva, il primo cittadino, oltre ad esprimere le proprie preoccupazioni e quelle dell’intera comunità, ha anche ricostruito gli avvenimenti delle ultime settimane attraverso i vari passaggi amministrativi.  In particolare ha posto l’attenzione su alcuni aspetti come il fonogramma del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma, datato 5 luglio, in cui si richiedeva “una necessaria ed urgente azione di bonifica dei rifiuti ancora presenti nel deposito”. Il Sindaco ha ricordato poi di aver emesso un’ordinanza rivolta alla Pontina Ambiente S.r.l., proprietaria del sito, indicando gli interventi da attuare per la messa in sicurezza dell’area. Riguardo ai rifiuti che stazionano nel piazzale dell’impianto, il primo cittadino ha citato la lettera da lui scritta affinché si procedesse al più presto alla loro rimozione. Lettera poi ripresa anche dalla Asl. “Dal cumulo dei rifiuti indifferenziati ancora contenuti nei capannoni e dalle vasche di raccolta della frazione organica – si legge nel documento inviato al Prefetto - continua a fuoriuscire fumo, anche se non in presenza di fiamme, a seguito, verosimilmente, di una massa calda dei rifiuti contenuta al centro del cumulo […] Questa persistente presenza dei fumi genera, soprattutto nelle ore serali e notturne, problematiche serie legate sia ai fumi che alle  condizioni odorigene che sono assolutamente insostenibili. Ciò genera una crescente e comprensibile preoccupazione nella nostra comunità, in particolare per i residenti nelle vicinanze”. Il Sindaco di Albano ha ricordato inoltre come, nella giornata di ieri, giovedì 21 luglio, si sia recato in discarica preoccupato da notizie di stampa che riportavano interventi dei Vigili del Fuoco in corso nel sito, ma come, una volta lì, abbia appurato non vi fosse alcun incendio. “La stessa notte però – si legge sempre nella missiva - i cattivi odori provenienti dai rifiuti che stazionano all’interno dell’impianto TMB, compromesso dall’incendio, erano talmente forti da far riversare in strada i residenti dell’area”. Il Sindaco di Albano Laziale ha concluso auspicando un intervento risolutivo al fine di eliminare “la principale causa di tutti i problemi evidenziati, cioè la massa di rifiuti indifferenziati e organici presenti all’interno e all’esterno dell’impianto”.

AGGIORNAMENTO 23.07.2016: I Carabinieri del NOE (Nucleo Operativo Ecologico) hanno autorizzato, questa mattina, la rimozione dei cumuli di rifiuti ancora presenti all’esterno e all’interno dell’impianto TMB della discarica di Roncigliano, interessata, giovedì 30 giugno, da un incendio di vaste dimensioni. I lavori di spostamento delle masse di immondizia indifferenziata e organica sono iniziati, per opera dei Vigili del Fuoco, dalle prime ore di questa mattina e andranno avanti ad oltranza sino a questa sera e nei prossimi giorni. I rifiuti precedentemente compostati saranno messi sin da subito in sicurezza, mentre quelli non ancora trattati saranno portati presso un impianto di trattamento meccanico - biologico per essere sottoposti a tutte le lavorazioni del caso. L’importanza e l’assoluta necessità dell’ intervento, iniziato stamattina, era stata sottolineata proprio dal Sindaco di Albano Laziale, Nicola Marini, nella missiva, inviata ieri, al Prefetto di Roma, nella quale auspicava un intervento risolutivo da parte degli enti preposti. Lettera che ha fatto seguito a quella inviata, sempre da Marini, all’Asl, in merito alle precarie condizioni igienico – sanitarie. Sui fatti odierni il primo cittadino ha commentato: «Quello partito oggi è un intervento sicuramente risolutivo che abbiamo chiesto a gran voce e con il quale dovrebbero essere risolti i problemi legati alle continue fuoriuscite di fumo dal sito, pur in assenza di fiamme, e alle condizioni odorigene spesso insostenibili». «Un pensiero – ha concluso il Sindaco – non può che andare ai residenti della zona che hanno patito numerosi disagi in questi venti giorni. Un ringraziamento doveroso anche al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, ai Vigili del Fuoco e a tutte le autorità per aver compreso la delicatezza e la complessità della situazione».

AGGIORNAMENTO 27.07.2016: Ieri, martedì 26 luglio, il Sindaco di Albano Laziale, Nicola Marini, ha partecipato all’incontro, convocato dalla Regione Lazio, fra responsabili regionali, Pontina Ambiente S.r.l. e rappresentanti sindacali dei lavoratori impiegati nell’impianto TMB della discarica di Roncigliano, compromesso a seguito dell’incendio di giovedì 30 giugno. Il Sindaco Nicola Marini a margine del tavolo regionale ha commentato: «Oltre alle inevitabili problematiche sorte all’indomani del rogo, occorre gestire anche la questione occupazionale. I responsabili regionali su mia richiesta e dei sindacati hanno dato disponibilità a mettere in campo i provvedimenti emergenziali necessari per la tutela dei lavoratori». Nel frattempo, in queste ore, in discarica, proseguono i lavori dei Vigili del Fuoco che, a partire da sabato scorso, su autorizzazione del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, stanno rimuovendo i cumuli di rifiuti indifferenziati ed organici, rimasti all’interno e all’esterno dell’impianto di trattamento meccanico – biologico, causa di continue fuoriuscite di fumo dal sito, pur in assenza di fiamme, e di condizioni odorigene insostenibili. I lavori dei Vigili del Fuoco proseguiranno sino alla totale rimozione dei rifiuti.

AGGIORNAMENTO 01.08.2016: Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma ha informato che in data odierna, lunedì 1 agosto, si sono concluse le operazioni di spegnimento e smassamento dei rifiuti solidi urbani e della frazione organica stabilizzata coinvolti nell’incendio del 30 giugno 2016, presso il sito di Roncigliano. Nella comunicazione si legge come “le diverse squadre VV.F. di questo Comando, avvicendatesi quotidianamente con l’ausilio di uomini e mezzi movimento terra del Nucleo G.O.S. (Gruppo Operativo Speciale) della Direzione Regionale VV.F. Lazio, hanno provveduto alle operazioni di cui sopra con la rimozione di oltre 12.000m3 di materiali organici, ed in minima parte secchi, presenti nei locali denominati ossidazione biologica e trattamento frazione secca”.  Nella nota si evidenzia anche come “allo stato attuale, non risultano presenti focolai attivi all’interno del capannone industriale di cui trattasi, precisando che le operazioni di smassamento di cui sopra sono state rese necessarie al fine di evitare ulteriori situazioni di rischio incendio e propagazione riconducibili all’evento del 30 giugno 2016”. Il Sindaco di Albano Laziale, Nicola Marini, ha commentato: «La nota dei Vigili del Fuoco comunica l’eliminazione di tutti i focolai e la conclusione di un intervento, da noi più volte richiesto a tutti i livelli, con il quale speriamo si metta fine ai problemi legati alle continue fuoriuscite di fumo e alle condizioni odorigene insopportabili. Ci auguriamo – ha concluso il primo cittadino - che la comunicazione di oggi freni il diffondersi di notizie incontrollate relative al continuo divampare di nuovi incendi nel sito. Incendi tra l’altro a volte confusi, come nei giorni scorsi, con roghi che hanno interessato terreni privati adiacenti alla rotatoria tra via Ardeatina e via Cancelliera».


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